La montagna di Carmine

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“Spesso la mia testardaggine nel voler cambiare le cose
si scontra con la rassegnazione della gente di qui.”

 

Carmine vive in un territorio impervio e ostile, ma ne ama ogni centimetro quadrato e sulla sua montagna chiama per nome tutte le piante. Ogni angolo ha una storia e lui le conosce tutte: ha fatto la guida escursionistica per molti anni, poi è andato a Napoli all’università, ma è tornato al paese per costruirsi un futuro.
S’è messo in testa di valorizzare il suo territorio attraverso le tipicità.

 

Produce salumi senza conservanti recuperando le vecchie ricette che scova nei racconti degli anziani. Con il contributo della BCC ha attrezzato il suo Santo Jacopo Salumi. Ma la sua attività non si ferma al salumificio: presto controllerà l’intera filiera avviando un allevamento di maiali allo stato brado.

 

Non potendo competere con la produzione industriale, non punta sull’esportazione per far crescere l’azienda. Vuole realizzare un prodotto che sia volano di turismo per il Parco del Cilento, che non ha nulla da invidiare ad altri parchi naturali. Solo che nessuno si è mai preso la briga di valorizzarlo.

 

Presto aprirà un nuovo punto vendita, insieme ad un consorzio di produttori locali che ha riunito intorno al progetto. E ci sarà anche un punto d’assaggio, con un’unica grande tavolata alla quale sedere tutti insieme per condividere la cultura del cibo. Quello buono.